Archivio di marzo 2010

2010
26
marzo

Fondo Professioni: 900 mila euro ancora disponibili

Dell’importo complessivo di un milione di Euro che Fondo Professioni vuole destinare alla formazione individuale tramite l’Avviso 02, ad oggi sono stati impegnati circa €100.000,00.

Rimangono quindi disponibili circa €900.000,00 per contributi formativi a carattere non aziendale bensì individuale, del valore massimo di €3.000,00. Come possono essere utilizzate queste risorse? Sono destinate a finanziare due tipologie di formazione: corsi presenti sul mercato (in cataloghi di evidenza pubblica, ad esempio corsi universitari) oppure interventi formativi personalizzati, mirati alla singola persona.

I destinatari sono i lavoratori dipendenti di studi professionali ed aziende aderenti al Fondo, ed il bando è aperto fino ad esaurimento delle risorse, con approvazioni delle richieste a cadenza mensile.

Se vi interessa aderire al Fondo, oppure avete già aderito e volete presentare un progetto, la dott.ssa Silvia Ghiretti (silvia.ghiretti@gruppolen.it) ed il dott. Marco Dalcielo (marco.dalcielo@gruppolen.it) sono a vostra disposizione per assistervi nell’adesione al Fondo e sfruttare le opportunità offerte da questo bando.

2010
26
marzo

Fond.E.R.: Avviso 1/2010

Il Fondo Enti Religiosi (Avviso1_2010) ha stanziato 2.500.000 euro per la formazione professionale. Tale finanziamento viene suddiviso in tre linee:

  1. Piani rivolti, in generale, alle imprese e agli enti che aderiscono al fondo (2 milioni di euro).
  2. Piani rivolti alle aziende in difficoltà: la difficoltà si manifesta con la presenza di contratti di solidarietà e ammortizzatori sociali (250 mila euro).
  3. Piani destinati alle imprese e agli enti della regione Abruzzo (250 mila euro).

Le tematiche che possono essere affrontate  in sede di formazione sono varie: sicurezza, tecniche di relazione e comunicazione, innovazione tecnologica, ecc.. Da precisare che queste sono semplici indicazioni che vengono suggerite dal Fondo e non sono quindi vincolanti.
Tutti possono aderire a Fond.E.R., anche se il fondo si rivolge, in particolare, al settore delle scuole e a quello socio-assistenziale: ospedali, scuole, enti ecclesiastici, associazioni, fondazioni, cooperative di ispirazione religiosa, imprese con o senza scopo di lucro. I destinatari sono ovviamente i lavoratori: a tempo indeterminato e determinato, anche part-time, lavoratori sospesi a causa della crisi, lavoratori religiosi, co.co.pro. e apprendisti.
Questi i termini per la presentazione dei piani formativi:

  1. Linea 1 (fondi così ripartiti: 62% scuola, 30% comparto socio-assistenziale. 8% altro):
         a. Dal 15/3 al 30/4 (per 1.000.000 di euro).
         b. Dal 1/5 al 15/9 (per 1.000.000 di euro).
  2. Linea 2: dal 15/3 al 15/9.
  3. Linea 3: dal 15/3 al 15/9.
2010
25
marzo

Quante forme di apprendistato ci sono?

La legge Biagi del 2003 ha individuato tre principali tipologie di contratto di apprendistato:

a) contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione;
b) contratto di apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione;

E poi c’è quello più utilizzato dalle aziende:

c) contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale;

 Per quanto riguarda il primo è un contratto stipulabile per chi abbia meno di 18 anni, finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale riconosciuta ai sensi della L.53/03 mediante l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione ( art 48 d.lgs.276/2003). La sua durata è determinata in considerazione della qualifica da conseguire, del titolo di studio, dei crediti professionali e formativi acquisiti, nonché del bilancio delle competenze realizzato dai servizi pubblici per l’impiego.
Attualmente tale tipologia di apprendistato non è regolamentata per cui, per i giovani di età compresa tra i 15 ed i 18 anni, non risulta ancora utilizzabile l’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e pertanto si applicano ancora le disposizioni della legge n°196/1997.

L’Apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, è rivolto a soggetti in età compresa tra i 18 anni e i 29 anni.  Il percorso di questa tipologia contrattuale è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di livello secondario, per il conseguimento di titoli di studio universitari e di alta formazione. La regolamentazione e la durata di questo forma di ‘apprendistato è rimessa alle Regioni, per i soli profili che attengono alla formazione, in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro, le università e le altre istituzioni formative.

Il terzo tipo di apprendistato, il cosiddetto professionalizzante è applicabile in tutti i settori di attività per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e la acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali, i soggetti di età compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni. Al termine del contratto l’impresa, sulla base dei risultati conseguiti con la formazione, riconoscerà la qualifica professionale ai fini contrattuali. Gli apprendisti che ne faranno richiesta sono ammessi a sostenere gli esami per conseguire la qualifica professionale rilasciata dalla Regione.

2010
24
marzo

Modena:è uscito il Primo Invito a presentare operazioni FSE – ANNO 2010

Con delibera n° 106 del 23/03/2010 la Giunta Provinciale di Modena ha approvato il Primo Invito a presentare operazioni Fondo Sociale Europeo – anno 2010.
Il termine per presentare i progetti sul presente Invito è fissato per il 27/04/2010.
Il presente avviso finanzia interventi formativi in attuazione alle scelte programmatiche contenute nel “Programma Provinciale 2010 per le politiche integrate di formazione, istruzione, e lavoro e Modifiche e integrazioni per il 2010 all’ Intesa tra Regione Emilia Romagna e Provincia di Modena (D.G.R. 1227 del 25 luglio 2007)”, approvato con Delibera di Consiglio Provinciale n. 36 del 3 febbraio 2010.
L’Invito provinciale di Modena rappresenta un’opportunità fondamentale poiché si tratta di un invito articolato in più azioni per le quali sono state predisposte importanti risorse finanziarie per un totale di € 2.114.880,00.
L’Invito si suddivide in più azioni  rivolte a differenti target e con caratteristiche specifiche per ogni azione.
AZIONE 1 – Permanenza degli adulti nel mercato del lavoro
Destinatari: Occupati – anziani con bassa qualificazione – atipici – part time-  stagionali – lavoratori in mobilità e CIG
Obiettivo: specifiche analisi del fabbisogno di figure professionali in settori produttivi del sistema economico provinciale che dimostrano capacità di assorbimento di forza lavoro anche in relazione a strategie di innovazione e di nuovi investimenti per uscire dalla crisi economica
Certificazioni rilasciate: Certificato di Qualifica o Certificazione di competenze

AZIONE 2 – Formazione superiore
Destinatari: Disoccupati – inoccupati – inattivi
Obiettivo: facilitare il primo inserimento nel mercato del lavoro locale di giovani per prevenire la sottoccupazione intellettuale e contrastare la disoccupazione giovanile
Certificazioni rilasciate: Certificato di Qualifica o Certificazione di competenze

AZIONE 3 – Inserimento e reinserimento degli adulti nel mercato del lavoro
Destinatari: Disoccupati – inoccupati – inattivi
Obiettivo: reinserimento nel mercato del lavoro di adulti, over 45 con bassa scolarità, a rischio di marginalizzazione, con minori opportunità per l’accesso nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle persone che non percepiscono alcuna forma di sostegno al reddito derivante dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro – rispondere a specifici bisogni occupazionali  – percorsi rivolti a professionalità espressamente richieste dal sistema produttivo dell’intero territorio provinciale.
Certificazioni rilasciate: Certificato di Qualifica o Certificazione di competenze o Attesta di frequenza
Durata: anche percorsi brevi a partire da 100 ore

AZIONE 4 – Inserimento e reinserimento di persone in condizione di svantaggio nel mercato del lavoro
Destinatari: persone in condizione di svantaggio  – disabili – ristretti e carcerati – migranti – persone interessate da dipendenza da sostanze – fasce delle nuove povert�
Obiettivo: considerare metodologie didattiche e organizzative che prestino particolare attenzione alle peculiarità delle persone destinatarie e valorizzare processi di integrazione con le politiche sociali

AZIONE 5 – Formazione per lavoratori provenienti da aziende in crisi o in ristrutturazione
Destinatari: lavoratori in CIGO – CIGS e in mobilità a seguito di crisi aziendale – lavoratori di imprese in difficolt�
Obiettivo: intervenire in favore di:
1. Aziende in crisi per le quali si prefigurino strumenti utili al superamento dell’attuale situazione – beneficiari attività sono le aziende e le attività sono in aiuti di stato
2. Lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro a causa di situazioni di crisi aziendale – beneficiari attività sono le persone  e le attività sono in aiuti di stato

Le approvazioni dei progetti presentati avverrà entro 60 giorni dalla data di scadenza e saranno visibili sul sito della provincia e il termine di avvio delle operazioni deve avvenire entro 60 giorni dalla data di comunicazione del finanziamento.

Essendo un Bando provinciale, è uno dei più attesi dal team della progettazione e prevediamo un’attività consistente, per questo motivo allerto sin da ora tutta la squadra di progettisti!!!

2010
22
marzo

Help for job – Bando promosso dalla Provincia di Parma

La Provincia di Parma, avvalendosi del Fondo Sociale Europeo, ha pubblicato un Bando per la presentazione di progetti formativi con scadenza Giovedì 15 aprile 2010 ore 12,00 per l’Azione 1 e scadenza il 31/12/2010 (o comunque fino ad esaurimento delle risorse) per l’Azione 2 Just in time.
L’Obiettivo del presente Avviso è quello di promuovere azioni che si riferiscono al sostegno alla competitività e all’innovazione (tecnologica, di prodotto, di processo) del sistema produttivo e territoriale locale.
Le risorse disponibili per la realizzazione delle iniziative corrispondono ad un totale di 700.00,00 euro.
Il Bando offre la possibilità di finanziare due tipologie di percorsi formativi:
Azione 1 – Help for Job
Si tratta di azioni formative attivate col coinvolgimento delle locali associazioni di impresa, per la qualificazione di profili professionali considerati strategici per l’evoluzione futura del mercato del lavoro locale nell’ambito del sistema regionale delle qualifiche.
I percorsi prevedono una percentuale d’ore di formazione in aula e una percentuale di ore di stage in azienda.
I destinatari sono disoccupati/e che hanno perso un lavoro (anche autonomo), iscritti/e ai Centri per l’Impiego della Provincia di parma entro il 22 marzo 2010 (data di pubblicazione del Bando) e che sono alla ricerca di un nuovo impiego, in via prioritaria privi/e di ammortizzatori sociali.
Ai partecipanti, che non siano percettori di alcun ammortizzatore sociale, verrà erogata una indennità di frequenza in forma di sussidio occasionale pari a € 3,10 per ora frequentata fino ad un massimo di € 400,00 mensili. L’indennità è un’opportunità offerta da risorse della Fondazione Cariparma ed erogata in base ad apposito regolamento provinciale in fase di approvazione.
Azione 2 – Innovazione nelle aziende
Si tratta di attività di formazione a sostegno delle aziende della Provincia, che intendano investire in processi di innovazione, internazionalizzazione e rafforzamento dei processi di qualità, ai fini del rilancio della stessa impresa, anche attraverso la formazione di risorse umane, in grado di perseguire, insieme all’azienda, l’ambizione e la propensione alla crescita, in un momento di particolare e perdurante crisi economica.
Gli obiettivi di questi percorsi sono:
aggiornamento/specializzazione delle risorse umane e collegati al processo di innovazione e/o di internazionalizzazione e/o di qualità messi in atto dall’azienda, in risposta a strategie di crescita.
sviluppo di nuove competenze, anche legate al Sistema Regionale delle Qualifiche (con rilascio di certificazione di competenze), riferite al processo di innovazione e/o di internazionalizzazione e/o di qualità, messi in atto dall’impresa in risposta a piani aziendali di sviluppo.
I destinatari sono lavoratori/lavoratrici anche interessati da procedure di sospensione in Cassa Integrazione.
L’approvazione dell’operazione e dei progetti da parte degli organi competenti avverrà: entro il 22 aprile 2010 per l’Azione 1 ed entro 7 giorni dalla presentazione delle candidature per l’Azione 2.
L’esito delle approvazioni sarà visibile sul sito della Provincia di Parma e sul portale formazione.
Lo staff Progettazione di LEN è già all’opera!

La Provincia di Parma, avvalendosi del Fondo Sociale Europeo, ha pubblicato un Bando per la presentazione di progetti formativi con scadenza Giovedì 15 aprile 2010 ore 12,00 per l’Azione 1 Help for job e scadenza il 31/12/2010 (o comunque fino ad esaurimento delle risorse) per l’Azione 2 Just in time.

L’Obiettivo del presente Avviso è quello di promuovere azioni che si riferiscono al sostegno alla competitività e all’innovazione (tecnologica, di prodotto, di processo) del sistema produttivo e territoriale locale.

Le risorse disponibili per la realizzazione delle iniziative corrispondono ad un totale di 700.00,00 euro.

Il Bando offre la possibilità di finanziare due tipologie di percorsi formativi:

Azione 1 – Help for Job

Si tratta di azioni formative attivate col coinvolgimento delle locali associazioni di impresa, per la qualificazione di profili professionali considerati strategici per l’evoluzione futura del mercato del lavoro locale nell’ambito del sistema regionale delle qualifiche.

I percorsi prevedono una percentuale d’ore di formazione in aula e una percentuale di ore di stage in azienda.

I destinatari sono disoccupati/e che hanno perso un lavoro (anche autonomo), iscritti/e ai Centri per l’Impiego della Provincia di parma entro il 22 marzo 2010 (data di pubblicazione del Bando) e che sono alla ricerca di un nuovo impiego, in via prioritaria privi/e di ammortizzatori sociali.

Ai partecipanti, che non siano percettori di alcun ammortizzatore sociale, verrà erogata una indennità di frequenza in forma di sussidio occasionale pari a € 3,10 per ora frequentata fino ad un massimo di € 400,00 mensili. L’indennità è un’opportunità offerta da risorse della Fondazione Cariparma ed erogata in base ad apposito regolamento provinciale in fase di approvazione.

Azione 2 – Innovazione nelle aziende

Si tratta di attività di formazione a sostegno delle aziende della Provincia, che intendano investire in processi di innovazione, internazionalizzazione e rafforzamento dei processi di qualità, ai fini del rilancio della stessa impresa, anche attraverso la formazione di risorse umane, in grado di perseguire, insieme all’azienda, l’ambizione e la propensione alla crescita, in un momento di particolare e perdurante crisi economica.

Gli obiettivi di questi percorsi sono:

- aggiornamento/specializzazione delle risorse umane e collegati al processo di innovazione e/o di internazionalizzazione e/o di qualità messi in atto dall’azienda, in risposta a strategie di crescita.

- sviluppo di nuove competenze, anche legate al Sistema Regionale delle Qualifiche (con rilascio di certificazione di competenze), riferite al processo di innovazione e/o di internazionalizzazione e/o di qualità, messi in atto dall’impresa in risposta a piani aziendali di sviluppo.

I destinatari sono lavoratori/lavoratrici anche interessati da procedure di sospensione in Cassa Integrazione.

L’approvazione dell’operazione e dei progetti da parte degli organi competenti avverrà: entro il 22 aprile 2010 per l’Azione 1 ed entro 7 giorni dalla presentazione delle candidature per l’Azione 2.

L’esito delle approvazioni sarà visibile sul sito della Provincia di Parma e sul portale formazione.

Lo staff Progettazione di LEN è già all’opera!

2010
11
marzo

Fondimpresa: Avviso 2 del 2010

Il 5 marzo è uscito l’ Avviso 2 2010 col quale Fondimpresa da vita ad una iniziativa che viene definita dal Fondo stesso come “straordinaria”: l’azione è infatti portata al di là dei tradizionali ambiti di finanziamento della formazione.
Le risorse disponibili sono 50 milioni di euro, da destinare al rafforzamento dell’occupabilità e al reimpiego dei lavoratori che hanno perso il posto a seguito della crisi.
I destinatari sono quindi persone soggette a procedure di mobilità nel 2010, ma anche lavoratori posti in mobilità in precedenza e che, proprio a seguito della formazione, verranno assunti nel corso dell’anno da aziende aderenti a Fondimpresa. Possono partecipare anche lavoratori in cassa integrazione o che usufruiscono di patti di solidarietà. Mentre nel primo caso (mobilità) il contributo del Fondo andrà a coprire il 100% del piano formativo col “conto di sistema”, nel secondo ( cassa integrazione-patto di solidarietà) il costo sarà interamente a carico dell’azienda, e verrà “pagato” attraverso le risorse presenti sul “conto formazione” della stessa impresa.
I piani formativi potranno essere presentati dal 24 marzo al 18 novembre di quest’anno. Fondimpresa si riserva però la facoltà di prorogare il termine della scadenza o aumentare le risorse stanziate nel caso in cui si esauriscano prima del termine fissato.
Silvia Ghiretti ( silvia.ghiretti@gruppolen.it) e Marco Dalcielo ( marco.dalcielo@gruppolen.it ) sono a vostra disposizione per offrire chiarimenti sull’Avviso 2, sull’adesione a Fondimpresa o agli altri Fondi Interprofessionali.

2010
5
marzo

Alfa 2.0…il progetto continua

Siamo pronti a ripartire con il progetto Alfatraining che quest’anno porta con sé delle novità a partire dalla sua nuova denominazione.
Infatti quest’anno l’iniziativa rientra nel progetto più esteso Parma 2.0: città sensibile, che si pone l’obiettivo di semplificare e velocizzare i rapporti tra studenti, residenti e turisti e la pubblica amministrazione locale.
Fin dal principio, i corsi Alfa volevano soddisfare le esigenze della collettività e superare il digital divide, puntando a garantire il diritto alla cittadinanza digitale.
A partire da quest’anno, attraverso Alfa 2.0 saremo in grado di fornire le competenze di alfabetizzazione informatica a 2.400 cittadini, ma la novità va al di là della parte formativa, infatti ai cittadini che parteciperanno  verrà consegnata una dotazione informatica in comodato d’uso gratuito composta da:
Notebook, borsa porta pc, mouse ottico, cd di ripristino e Urbanet Card per poter navigare in rete in circa 100 hot spot in luoghi pubblici.
La motivazione per la quale il Comune di Parma ha deciso di provvedere all’assegnazione di una dotazione informatica è insita nella volontà di far proseguire e mettere in pratica anche a casa, o nei luoghi dove il Comune di Parma offre connettività, tutto quello che hanno imparato in aula.

Come iscriversi ai corsi?
Chiamare il Contact Center del Comune di Parma al numero 0521 40521, il quale passerà a noi i nominativi ed entro due settimane dalla raccolta, le persone verranno ricontattate da noi per ultimare l’iscrizione

Da quando partiranno i corsi?
In queste settimane stiamo provvedendo alla pianificazione delle date in accordi con i dirigenti delle scuole che ospiteranno i corsi nei loro laboratori informatici, dopo aver confermato le date, procederemo all’inserimento dei partecipanti nei corsi.
Questo sistema permetterà di vedere partire i primi due 2 corsi entro la fine del mese di Marzo

Cosa significa Alfa 2.0 per LEN?
Per il 2010 sono previsti 35 corsi entro la fine del mese di Giugno e altri 20 entro la fine dell’anno, ogni corso ha una durata di 12 ore (4 lezioni da 3 ore ciascuna), questo significa 660 ore di docenze.
Inoltre LEN si occuperà di tutta la gestione organizzativa, dal delivery al contatto con i dirigenti delle scuole sino al riempimento delle classi, attraverso il recall ai cittadini iscritti.

2010
5
marzo

Catalogo Verde: come previsto è stato approvato il bando

Il 1° marzo la Provincia di Parma ha approvato il bando relativo al Catalogo Verde. Le imprese agricole e forestali, ma anche i giovani non ancora titolari di impresa che intendono insediarsi, previa iscrizione all’Anagrafe delle Aziende Agricole, potranno quindi fare domanda per accedere ai servizi di formazione e consulenza del Catalogo. Servizi per i quali è previsto un rimborso che può arrivare al 90%, se si tratta di formazione, all’80% se si parla di consulenza.
Le domande di aiuto/pagamento possono essere presentate fino al 15 dicembre 2010, tenendo però presente che esistono tre scadenze annuali e tre graduatorie diverse:

- La prima graduatoria è relativa alle domande pervenute entro il 31 marzo 2010: le risorse disponibili sono di 323.516,29 €.
- La seconda graduatoria per le domande arrivate entro il 31 agosto 2010: le risorse disponibili sono 40.439,54€.
- Terza graduatoria per le domande giunte entro il 15 dicembre 2010: disponibili 40.439,54 €.

Ogni graduatoria verrà realizzata tenendo conto di una serie di criteri di priorità, tutti specificati nel bando 2010. Sono due le modalità attraverso le quali gli imprenditori agricoli posso presentare le domande per ottenere il rimborso: recarsi presso il proprio Centro di Assistenza Agricola, che penserà a compilare la domanda, farla firmare all’interessato e spedirla alla Provincia. Oppure fare domanda tramite internet, usando il sito di AGREA: l’interessato deve richiedere ad AGREA una password che gli consentirà di compilare la domanda, che dovrà poi essere stampata, firmata e spedita alla Provincia con raccomandata A/R.

Per ogni domanda sul Catalogo Verde, o sui servizi presenti nel Catalogo_offerti da_LEN, potete rivolgervi a Marco Dalcielo e Silvia Ghiretti.

2010
5
marzo

Fon.Coop: è uscito il nuovo bando

Il 1 marzo è uscito il nuovo Avviso di Fon.Coop, il Fondo interprofessionale della formazione delle imprese cooperative (ma non solo), che
consente all’impresa di poter richiedere un contributo a fondo perduto per finanziare la formazione dei propri lavoratori e soci lavoratori.
L’Avviso n. 12 è si rivolge
Chi può aderire a Fon.Coop?
Tutte le cooperative, nonché le Spa, le Srl,le Associazioni,le Imprese no profit – Ong, Onlus, altre Organizzazioni del Terzo settore, ed
in generale tutti i datori di lavoro.

Il 1 marzo è uscito il nuovo Avviso di Fon.Coop, il Fondo interprofessionale della formazione delle imprese cooperative (ma non solo), che consente all’impresa di richiedere un contributo a fondo perduto per finanziare la formazione aziendale.

L’Avviso n. 12 vuole gestire le risorse del 2008 disponibili sul Fondo Rotazione in modo tale che anche le piccole imprese abbiano l’opportunità  di ottenere contributi per la formazione continua.

Oggetto dell’avviso sono i piani formativi monoaziendali e pluriaziendali, nonchè voucher individuali di formazione, per finanziare i quali le risorse disponibili riservate all’Emilia Romagna totalizzano €1.600.00,00.  Destinatari di questi piani sono i soci lavoratori e i dipendenti (a qualsiasi titolo, incluso apprendisti e titolari di contratti a progetto) di aziende aderenti a Fon.Coop che non abbiano richiesto né fruiscano di ammortizzatori sociali.

I progetti possono prevedere una vasta gamma di attività: preliminari e propedeutiche (es.analisi dei fabbisogni, bilancio delle competenze), formative (anche con modalità innovative, es. action leraning, e-learning, simulazioni), non formative (es. certificazione delle competenze acquisite, monitoraggio e valutazione ). Questo permette di progettare interventi multi-funzionali, che soddisfino contemporaneamente più esigenze di un’azienda.

Chi può aderire a Fon.Coop? Tutte le cooperative, nonché le Spa, le Srl, le Associazioni, le Imprese no profit – Ong, Onlus, altre Organizzazioni del Terzo settore, ed in generale tutti i datori di lavoro.

Se vi interessa aderire al Fondo, oppure avete già aderito e volete presentare un progetto, la dott.ssa Silvia Ghiretti (silvia.ghiretti@gruppolen.it) ed il dott. Marco Dalcielo (marco.dalcielo@gruppolen.it) sono a vostra disposizione per assistervi nell’adesione al Fondo e sfruttare le opportunità offerte da questo bando.

2010
4
marzo

Cos’è l’SRFC?

L’SRFC è il Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze, che la Regione Emilia Romagna ha istituito con lo scopo preciso di formalizzare le competenze possedute dalle persone, individuandole attraverso una specifica modalità e uno standard di riferimento univoco.
Tale Sistema consente di certificare che le competenze attestate a seguito di esame e le competenze formalizzate possiedono determinate caratteristiche e sono conformi rispetto a standard condivisi.
Il sistema SRFC è stato progettato in modo da integrarsi con la legislazione vigente a livello europeo, nazionale e regionale. Il sistema nasce inoltre sulla base di una cultura condivisa dalle parti sociali e dai soggetti del sistema formativo regionale.
Il SRFC costituisce un’elaborazione originale della Regione fondata sulle esperienze svolte nel territorio regionale, sulle indicazioni espresse dalle Parti Sociali e sul confronto svolto con i soggetti sul sistema formativo.
La certificazione è flessibile, sia per singole competenze sia per l’insieme delle competenze che corrispondono ad una figura professionale-qualifica. La certificazione delle competenze è considerato un diritto delle persone e, in coerenza con questo principio, riconosce le competenze acquisite indipendentemente dal contesto nel quale è avvenuto l’apprendimento: formale, non formale, informale.
Chi partecipa all’SRFC?
La realizzazione del processo di Formalizzazione e Certificazione delle competenze è affidata a tre ruoli principali:
- Responsabile di formalizzazione e certificazione
- Esperto dei processi valutativi EPV
- Esperto d’Area Professionale/Qualifica
Il processo si realizza avendo come riferimento lo standard costituito dal Repertorio regionale delle qualifiche della Regione Emilia-Romagna e delle relative unità di competenza.
Il Sistema SRFC accoglie gli individui nella loro singolarità, li accompagna in percorsi di consulenza individuali ed è garanzia di riconoscimento e valorizzazione delle loro capacità!

L’SRFC è il Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze che la Regione Emilia Romagna ha istituito con lo scopo preciso di formalizzare le competenze possedute dalle persone, individuandole attraverso una specifica modalità e uno standard di riferimento univoco.

Tale Sistema consente di certificare che le competenze attestate a seguito di esame e le competenze formalizzate possiedono determinate caratteristiche e sono conformi rispetto a standard condivisi.

Il sistema SRFC è stato progettato in modo da integrarsi con la legislazione vigente a livello europeo, nazionale e regionale. Il sistema nasce inoltre sulla base di una cultura condivisa dalle parti sociali e dai soggetti del sistema formativo regionale.

Il SRFC costituisce un’elaborazione originale della Regione fondata sulle esperienze svolte nel territorio regionale, sulle indicazioni espresse dalle Parti Sociali e sul confronto svolto con i soggetti sul sistema formativo.

La certificazione è flessibile, sia per singole competenze sia per l’insieme delle competenze che corrispondono ad una figura professionale-qualifica. La certificazione delle competenze è considerato un diritto delle persone e, in coerenza con questo principio, riconosce le competenze acquisite indipendentemente dal contesto nel quale è avvenuto l’apprendimento: formale, non formale, informale.

Chi partecipa all’SRFC?

La realizzazione del processo di Formalizzazione e Certificazione delle competenze è affidata a tre ruoli principali:

- Responsabile di formalizzazione e certificazione
- Esperto dei processi valutativi EPV
- Esperto d’Area Professionale/Qualifica

Il processo si realizza avendo come riferimento lo standard costituito dal Repertorio regionale delle qualifiche della Regione Emilia-Romagna e delle relative unità di competenza.

La nostra regione non può dunque contare su nessun nuovo Football Club..ma su un Sistema che accoglie gli individui nella loro singolarità, li accompagna in percorsi di consulenza individuali ed è garanzia di riconoscimento e valorizzazione delle loro capacità.
Certificare significa, infatti, assicurare la spendibilità all’interno del sistema educativo e del mondo del lavoro delle competenze acquisite da un individuo mediante la propria esperienza personale, professionale e formativa.